Azioni contro il caro bollette: il Comune di Crema intervenga!

Caro energia, M5S bussa alla porta di Bergamaschi. Degli Angeli: “La politica ha svenduto servizi primari, ora faccia atti concreti a difesa dei cittadini e solleciti prefetto, ARERA, Regione e aziende private per venire incontro a chi è in difficoltà”

Obiettivo tutelare i cittadini contrastando il caro bolletta. È quanto ha predisposto Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia assieme al gruppo del M5S Cremasco, predisponendo una mozione ad oggetto: “Provvedimenti a favore degli utenti in materia di pagamento delle bollette”.

Spiegano Degli Angeli e Draghetti: “Abbiamo protocollato presso il Comune di Crema la mozione con una lettera di accompagnamento, chiedendo che l'atto venga depositato e discusso in aula. Il nostro augurio è che la mozione possa venire accolta e fatta propria dagli altri gruppi politici: non si parla di colore politico, ma di sospendere, ad esempio, gli addebiti automatici sul conto corrente dei clienti ed evitare di emettere fatture per la fornitura di energia e gas eccedenti alla media di quelle degli anni precedenti, scorporando le bollette tra il costo medio sulla base degli anni passati e il costo eccedente, per verificare come gestire i costi in più.

Gli extra profitti dovrebbero inoltre servire per coprire gli aumenti dei costi di fornitura: un cittadino non può vedersi prosciugare il conto corrente da una bolletta. Soprattutto, alle porte dell’inverno, bisogna impedire l'interruzione delle forniture di gas ed elettricità per chi non può pagare. Ci sarebbe una violazione dei diritti sanciti dalla Costituzione e regolati anche dal Codice civile”.

Quella paventata dalla mozione è un’azione di tutela che dovrà coinvolgere prefetto, ARERA, Regione Lombardia ed i Sindaci del territorio. Ma è soprattutto un’azione dovuta ai cittadini visto che - chiosa Degli Angeli - negli anni Crema e Cremona, con scelte scellerate, hanno perso il loro controllo diretto svendendo le partecipate pubbliche che, tra le altre cose, gestivano anche il teleriscaldamento. Rinunciando alle quote di partecipazione in LGH, i Comuni si sono di fatto legati le mani. Altro che operazione a favore dei cittadini: qui chi ci sta guadagnando è solo il privato, mentre il pubblico rimane in balia del mercato e non controlla più nulla. I nomi dei responsabili di questa scelta li conosciamo tutti.

Aggiungono Draghetti e Degli Angeli: “Nel testo della mozione sono ben spiegate le motivazioni tecniche per le quali l’operazione di svendita delle partecipate sia stata compiuta in violazione dei principi comunitari. Tuttavia, il punto della questione è principalmente un altro: la svendita di servizi pubblici a società quotate in borsa. Oggi molti Comuni non hanno più il controllo pubblico di asset strategici, quali la fornitura di beni primari come luce e gas. Pertanto, i Sindaci che hanno rinunciato a queste società non possono calmierare direttamente i prezzi, subendo al contrario la legge del mercato. La politica deve ora operare per correggere gli errori che la politica stessa ha causato negli scorsi anni. La differenza rispetto a quanto fatto a Mantova è sotto gli occhi di tutti.”.

Dati alla mano, secondo Nomisma Energia il quarto trimestre 2022 potrebbe registrare rincari che oscillano dal 60% al 100%, nel caso non dovesse intervenire il Governo. Mentre i rincari previsti per il gas potrebbero registrare un + 70%.


Concludono i rappresentanti del M5S: “Tali rincari possono causare un'ondata inflazionistica che colpirà soprattutto le famiglie a basso reddito e che, al contempo, porta il rischio di un allargamento dell'area della povertà e del disagio economico. Per questo motivo ci auguriamo che il Sindaco, i Consiglieri comunali del Comune di Crema e il Presidente del Consiglio comunale facciano propria la mozione che abbiamo protocollato. Alle parole devono seguire i fatti e la concretezza”.

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