BASTA DISINFORMAZIONE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

Questa la lettera che ieri Marco Degli Angeli ha scritto al direttore de La Provincia di Cremona

"Gentile Direttore, scrivo per esprimere disagio e disappunto sulla vostra apertura di ieri: “investiva in droga il reddito di cittadinanza” e all’interno, “spacciatrice a nostre spese”. A mio parere la titolazione fa un uso strumentale e fuorviante di un caso di banale cronaca giudiziaria. Certo una donna che spacciava droga ha percepito per un mese il reddito di cittadinanza. Nell’articolo però non c’è nessuna correlazione diretta tra lo spaccio di stupefacenti e il reddito di cittadinanza. Non ho ovviamente dimestichezza diretta con il traffico di droga ma immagino che i massimo 100 euro in contanti dei 700 euro di reddito di cittadinanza che ha percepito la donna non siano sufficienti per mettere in piedi, e uso vostre parole “ una florida attività di spaccio”, “stante il quantitativo di droga sequestrato e il numero di clienti”. Certo il reddito di cittadinanza per la sua portata nella lotta alla povertà e per il suo valore nel reinserimento sociale non merita di essere denigrato come una misura utile a mettere in piedi attività di spaccio. E sono numerosi i casi affrontati dalla cronaca di storie positive legate alla dignità che può restituire un piccolo aiuto come il reddito di cittadinanza. Dopo quell’articolo denigratorio mi aspetto di leggere sulle vostre pagine storie virtuose sull’uso del reddito di cittadinanza. I lettori meritano un’informazione completa ed equilibrata." Grazie, Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia

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