Bilancio della Giunta: come sempre, nessun taglio e nessuna strategia.

Fa bene la Bonaldi a scrivere una lettera per spiegare quali sono le prossime tasse che pioveranno sulla testa dei nostri concittadini. Forse però, come ha fatto in consiglio, in quella lettera avrebbe dovuto anche spiegare perché l'amministrazione comunale ha alzato le tasse per €2.500.000.

Avrebbe dovuto avere l’onestà di dire che a causa del governo Letta prima (TASI) e di quello Renzi poi (tagli ai trasferimenti), vale a dire grazie ai governi del PD, il comune di Crema ha visto tagliarsi i trasferimenti statali del 90%, passando da €3.000.000 a €300.000 in circa 3 anni.

La situazione è critica e il "cambiare verso" di Renzi si rivelerà presto per quello che è: una serie di promesse e illusioni.

Tutto questo non può, tuttavia, giustificare la giunta a presentare un bilancio con solo €0,5 milioni di tagli (la maggior parte dei quali derivanti dalla revisione dei contratti delle utenze di luce, riscaldamento,...), che copre €0,5 milioni di entrate in meno con una-tantum (riscossioni passate) e che basa la sua manovra, nuovamente, sulla leva fiscale, lasciando in sostanza invariate tutte le tariffe.

Esistono ancora dei margini di tagli ed è dovere di un'amministrazione che ambisce a definirsi tale verificare che tutte le strade siano state percorse, prima di fare qualsiasi scelta politica.

Il M5S Cremasco ha individuato anche quest'anno, come nel precedente, alcune voci su cui l'amministrazione deve lavorare e le tradurrà in emendamenti al bilancio.

Spese personale:

- dismettere l'organismo di valutazione (€10.000) e dotarsi di un nucleo di valutazione da condividere con altri comuni, organismo con le stesse funzionalità a zero spese;

- rivedere la contrattazione dei premi ai dipendenti e la retribuzione dei 3 revisori dei conti (circa €60.000 annui).

Spese per affitti e strutture:

- rivedere in maniera particolarmente pesante gli affitti che il comune paga per alcuni edifici (ad esempio i circa €55.000 euro l'anno per il CPI), utilizzando al meglio gli spazi presenti nel palazzo comunale;

- rivalutare gli spazi concessi in comodato d'uso, verificando la massima rotazione degli enti/associazioni che ne beneficiano.

Spese interne:

- il comune spende circa €80.000 annui per contratti software di vario genere, in aggiunta a diverse decine di migliaia di euro di nuove attivazioni. Riteniamo che sia possibile una profonda revisione di questi sistemi, utilizzando software open source e instaurando un vero rapporto di collaborazione con l'Università di Informatica di Crema, in modo da dar vita a una collaborazione che possa essere redditizia per entrambe le istituzioni.

Sociale:

- le spese per il sociale sono ormai fuori controllo. La nostra proposta è di adottare dei sistemi reali e integrati di "leva civica", chiedendo a chi riceve degli aiuti dal comune ed è in grado di farlo di contribuire alla cura e alla manutenzione della città.

In sede di bilancio, chiederemo che questi tagli siano destinati ad un fondo per il bilancio partecipato cittadino, un fondo del quale saranno i cittadini a scegliere come e quanto spendere.

Ricordando che la proposta di bilancio partecipato è stata approvata in consiglio comunale all'unanimità, sarebbe squallido assistere ora a una retromarcia dei partiti, privando la cittadinanza di questo importante strumento: il M5S Cremasco ritiene imprescindibile che siano i cittadini a decidere come spendere una parte dei loro soldi, soprattutto in un periodo di crisi come quella attuale.

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