Bilancio Partecipato: esposto del M5S


Il M5S Cremasco ha presentato un esposto al difensore civico regionale, soggetto preposto, assieme alla prefettura, al controllo della legittimità e regolarità degli atti amministrativi dell'ente pubblico.

Motivo? Una delibera del Consiglio Comunale votata all'unanimità non è stata applicata.

La delibera, datata 24-03-2014, nasceva da una mozione dello stesso M5S che chiedeva l'introduzione del Bilancio Partecipato come forma di partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte locali; in particolare, questa impegnava ad “intraprendere il prima possibile questo percorso, in modo da poter realizzare una prima fase sperimentale per il bilancio preventivo 2015 e una fase attuativa per il bilancio preventivo 2016."

A distanza di un anno, dopo diversi solleciti, nel bilancio 2015 non è prevista alcuna fase sperimentale e non sono nemmeno iniziati i lavori del relativo regolamento attuativo.

E' evidente che manca la volontà politica di realizzare, al di là degli slogan, veri momenti in cui le persone possano decidere cosa fare della propria città e dei propri soldi.

Il Sindaco, a questo proposito, durante l'ultimo consiglio comunale, rispondeva che si tratterebbe di andare nei quartieri e discutere di come spendere €5.000 o altre cifre risibili. Forse nel suo bilancio.

Nel bilancio del M5S avremmo stanziato cifre ben più considerevoli per un fondo partecipato di circa €200.000, dando piena fiducia ai nostri cittadini, come dimostrano i 9 emendamenti che abbiamo presentato l'anno scorso.

Il M5S ribadisce come non sia più accettabile prendere in giro i cittadini, mantenendoli ai margini delle istituzioni, e continuerà la propria battaglia per mettere in atto uno dei cardini del proprio programma, la partecipazione attiva dei cittadini.

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

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