LA BONALDI PENSI ALL'EDILIZIA SCOLASTICA

Da qualche giorno è terminata l’eco mediatica nazionale di solidarietà nei confronti del Sindaco Bonaldi per aver ricevuto un avviso di garanzia a causa della vicenda di un bambino che si era tranciato un dito mentre si trovava all’asilo nido comunale.

Un qualunque avviso di garanzia è necessario per la ricerca delle responsabilità e l’accertamento dei fatti, a tutela del piccolo e della famiglia coinvolta e in questo modo va interpretato. Le parole del Sindaco Bonaldi nell’ottobre scorso andavano proprio in questa direzione: “Ora ci auguriamo che il piccolo si riprenda prestissimo, che non riporti lesioni permanenti e che quanto accaduto venga archiviato solo come una brutta avventura. Questo non esclude in ogni caso che il Comune rinunci a recitare un ruolo attivo nella ricerca delle responsabilità ed agisca per il ristoro dei danni subiti, a tutela del piccolo, della famiglia coinvolta e di tutti gli utenti dei propri servizi”. Fa strano che ora vi sia tutta questa indignazione per ciò che il Sindaco stesso chiedeva qualche mese fa. Sarebbe inoltre un segno di onestà intellettuale per tutti i vari commentatori e politici esprimere la stessa solidarietà a tutti i Sindaci d’Italia raggiunti da avvisi di garanzia anche quando fanno di cognome Raggi, Appendino o Nogarin. La storia è andata diversamente, ma tant’è… Archiviata, per il momento, la vicenda giudiziaria, ci piacerebbe ora concentrare la nostra attenzione sul tema della sicurezza degli immobili scolastici. Il M5S Cremasco nel 2019, in tempi non sospetti, protocollò due interrogazioni sull’asilo nido di via Dante, dopo aver effettuato un sopralluogo, ricevendo sempre risposte vaghe dagli Assessori di riferimento. Diversi gli aspetti che chiedevamo e che facevamo notare: condizioni climatiche degli ambienti inadatte (freddi d’inverno e troppo caldi d’estate), perdita d’acqua di alcuni wc, necessità di approntare interventi di piccola manutenzione, pannolini maleodoranti di muffa (a causa del magazzino sotterraneo intriso di umidità e muffe), travi di legno che perdevano polvere e pezzi; pavimenti vetusti e rovinati e tali da non permettere la loro pulizia in ogni loro angolo, mancanza del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), richiesta di corretta certificazione in materia di sicurezza impiantistica (impianto elettrico, riscaldamento, ecc.) e di documentazione attestante l'agibilità. Accanto a personale eccellente, disponibile, pieno di energia, passione e motivazione nell’accudire i piccoli, abbiamo un’Amministrazione che non si è fatta carico, in dieci anni di governo della città, di garantire luoghi pienamente adatti per i più piccoli, ma anzi continuando ad utilizzare un immobile assai vetusto, dovendo pagarci pure l’affitto, come quello di via Dante. È da stigmatizzare il comportamento di una Giunta in carica da dieci anni, che non è in grado di garantire adeguate condizioni per assicurare un’erogazione più consona del servizio. Ci si dovrebbe attivare, da un lato, per migliorare da subito la situazione attuale e, dall’altro, per trovare o realizzare una struttura nuova e adatta in cui trasferire il servizio… magari non all’interno di un parco pubblico molto frequentato come si vorrebbe fare ora…!

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