LA DEMOCRAZIA A CREMA E’ COME A BOLZANO?

Se lo chiede il Movimento 5stelle Cremasco e se lo dovrebbero chiedere tutti i cittadini di Crema; ma basterebbe leggere gli Statuti dei rispettivi comuni per capire che la risposta è No.

"A Bolzano i cittadini posso proporre e delibare, a Crema no!" dice Danilo Toninelli, portavoce del Movimento 5 Stelle Cremasco. “Il nostro Statuto prevede solo il referendum consultivo (ndr. per chiedere pareri ai cittadini), mentre quello del comune di Bolzano consente anche la forma ben piu’ importante e partecipativa del referendum propositivo (ndr. che permette ai cittadini di deliberare su materie di natura locale)”.

A Crema, come in quasi tutte gli altri comuni italiani la sovranità popolare esiste solo in parte proprio perché non esiste una democrazia partecipativa.

Perché questo? “Perché il referendum propositivo costituisce una minaccia per la imperante democrazia rappresentativa” dice Toninelli.

“Ma ora le cose possono cambiare. Con la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per l’approvazione del Referendum in ogni sua forma, che dovrà essere sottoscritta da almeno 400 cittadini di Crema, potremo chiedere al Sindaco ed al Consiglio Comunale di rendere la città di Crema realmente democratica.”

“Saremo in piazza Duomo con un nostro banchetto, per raccogliere le firme, sabato 25 e domenica 26 Giugno, dalle 9 alle 12, e poi ancora per i week end successivi e fino a che non raggiungeremo l’obiettivo delle 400 sottoscrizioni”.

“Invitiamo quindi a gran voce i cittadini Cremaschi a darci il proprio apporto e a venire al nostro banchetto a firmare”.

“Non possiamo più tirarci indietro! Raggiungiamo le 400 firme e obblighiamo i nostri amministratori a dimostrare se realmente hanno a cuore il benessere dei propri concittadini”.

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