Messo a nudo il partito unico della conservazione e delle poltrone!

Apprendiamo la notizia della nascita di un comitato, trasversale, dicono loro, per il NO al referendum sul taglio dei Parlamentari. Vedere Bonaldi, Agazzi, Beretta, Rossoni, Venturelli ecc… tutti schierati a difendere l’abnorme numero di Parlamentari attuali, alcuni con tassi d'assenteismo imbarazzante, non ha prezzo: tutti navigati politici del nostro territorio, che non si rassegnano a volere tenere aperta la possibilità di un seggio romano in Parlamento. A loro o ai loro amici. Naturale che si schierino, compatti e superando le (finte) divisioni partitiche, in difesa delle poltrone. Non abbiamo mai visto negli anni così tanto ardore, compattezza e voglia metterci la faccia quando venivano introdotte la legge Fornero, il Job Act o riforme che hanno ridotto all’osso la Scuola e la Sanità pubblica. Nessun appello all’unità quando i Governi di Centrodestra e quelli di Centrosinistra, a trazione renziana, facevano della pura macelleria sociale, incuranti dei reali bisogni del Paese. Quando i tagli riguardano i cittadini esiste nel nostro territorio una melassa silenziosa e complice. Quando, al contrario, si profila un taglio di poltrone, riforma annunciata e sbandierata solo in campagna elettorale, ma mai realizzata in quarant’anni, che mette a rischio i sogni di gloria di qualcuno e di scombussolare i piani dei partiti, allora ecco che quel “partito unico” torna alla ribalta. La tenue giustificazione della poca rappresentanza non regge e altro non è che uno specchietto per le allodole utilizzato da chi ha fatto della politica una professione. Tutto il Movimento Cinque Stelle, compreso ovviamente quello Cremasco, difende a spada tratta la riforma fortemente voluta dalla nostra forza politica e, ricordiamo, votata praticamente all’unanimità da tutte le forze politiche rappresentate alla Camera dei deputati all’ultima, decisiva, votazione. La rappresentanza è garantita a livello locale dai Consiglieri comunali e regionali e si dimostra con serie politiche territoriali lungimiranti, facendo valere le ragioni del territorio cremasco, senza essere, come è sempre stata questa Giunta, subalterni al territorio Cremonese. La rappresentanza non è aspettare la prebenda calata dagli alti cieli romani solo perché un concittadino è parlamentare o ministro: questo svilisce il ruolo del parlamentare e delle Istituzioni. La rappresentanza non si dimostra con dichiarazioni sulla stampa, che fanno trasparire la grande voglia poltrone, osteggiando una riforma che renderebbe invece più efficiente il nostro Parlamento, dando il via ad una serie di correttivi legislativi che potrebbero davvero rivoluzionare, in meglio, il funzionamento del nostro organo di rappresentanza maggiore. Concludiamo con un invito: il giorno 12 settembre, alle ore 21.00, in Sala Ricevimenti il M5S Cremasco sta organizzando un incontro con la cittadinanza per spiegare le ragioni del SI. Invitiamo il nuovo comitato ad indicare un proprio rappresentante che si possa confrontare, nel merito, con il rappresentante del M5S Marco Degli Angeli in quella sede.

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