Ospedale di Crema: dipendenti in dieta forzata.

Il M5S Cremasco apprende, sconcertato, i cambiamenti apportati al servizio mensa per i lavoratori dell'ospedale di Crema. Dopo circa nove mesi di ristrutturazione, la nuova mensa ha riaperto con un menù ridotto e prezzi aumentati. Inoltre, parrebbe impossibile integrare la differenza, pagando con soldi propri.

All’amministrazione comunale, a quella ospedaliera e alla Sodexo non è venuto in mente che la maggior parte dei circa 1.400 dipendenti non potrà ora consumare un pasto completo così come previsto dalle normative?

Crema è probabilmente l’unica azienda ospedaliera in Lombardia priva di una mensa interna, nonostante le richieste dei dipendenti: l'amministrazione dell'ospedale ha sempre risposto che non vi erano fondi e, comunque, i dipendenti avevano già a disposizione quella comunale che garantiva loro un pasto completo.

L'amministrazione comunale e la Sodexo paiono andare sempre d'amore e d'accordo, con l'amministrazione che ha tollerato lo sforamento della fine lavori, prevista dopo 120 giorni, ma nessuno ha pensato al rispetto delle convenzioni e degli obblighi verso lavoratori e studenti.

Tale rispetto è per noi un punto fondamentale e il M5S Cremasco se ne sta interessando, come già precedentemente avvenuto a riguardo dei circa € 100.000 di insoluti dello stesso servizio mensa, che gravano sulle casse comunali.

Il M5S chiede al sindaco uscente Bonaldi, alla Sodexo e al direttore dell'ospedale di porre immediatamente rimedio a tale situazione, coinvolgendo ed informando in modo esaustivo i cittadini, gli utenti e gli studenti.

I lavoratori dell’ospedale fanno un lavoro delicato, lavorando tutto l'anno in condizioni di stress per la mancanza di personale causato dal blocco del turnover e dello stipendio dal 2009 e non meritano questa ulteriore vessazione.


Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

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