PISCINA DI CREMA: SI MANGERÀ IL PANETTONE?

Siamo preoccupati per la gestione del centro natatorio di Crema. Non sono stati realizzati una serie di interventi importanti da parte del gestore, a partire dalla riparazione della vasca B, ancora inagibile. La chiusura di questa vasca è davvero "temporanea", visto che non è fruibile da aprile scorso? Il disservizio per i cittadini è presente e concreto e tutto ciò è inaccettabile. Inoltre, dopo la grandinata di giugno, quell’ambiente presenta fori sulla copertura ed è quindi in comunicazione con l’esterno. A loro volta, le aree che saranno riscaldate durante la stagione invernale sono collegate con questo ambiente e ciò lascia pensare ad un dispendio energetico inverosimile.

Gas ed energia servono a scaldare l'acqua, far funzionare le pompe, illuminare e riscaldare gli spogliatoi e i grossi ambienti che contengono le vasche: centinaia di metri quadrati da tenere in temperatura con pochissimi margini per risparmiare sui costi. Se in più a Crema dovesse esserci una comunicazione con l’esterno delle aree riscaldate, la situazione sarà ancora più drammatica, a causa di un ritardo nella sistemazione della copertura.

Non vogliamo pensare che il Comune di Crema possa elargire ulteriori risorse a soggetti privati specifici durante la stagione invernale, senza il rispetto degli impegni da parte del gestore, con vasche inagibili. I prestiti a fondo perduto sono già stati fin troppi.

Il Sindaco di Crema Bergamaschi e il Consigliere delegato allo Sport Della Frera diano risposte ai cittadini e pretendano dal gestore il rispetto degli interventi.

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