Politica di riciclo del rifiuto

Come MoVimento 5 Stelle siamo soddisfatti di sentire che buona parte del panorama politico (non tutto per la verità) si stia finalmente esprimendo per una politica di riciclo del rifiuto, che abbandoni gli inceneritori e che veda il rifiuto come materia prima e, quindi, come risorsa. Da sempre sosteniamo la necessità di una inversione di rotta sul tema, così come dimostrato dalla mozione depositata dal MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, poi approvata. Ci teniamo, tuttavia, a sottolineare che la situazione nel nostro territorio non è affatto rose e fiori e ci chiediamo come sarà possibile passare dalle parole ai fatti nel prossimo futuro. Il Comune ha un contratto di servizio con SCS Gestioni, che ci garantisce ottime percentuali di raccolta differenziata. Questa società è però "confluita" qualche anno fa in LGH, cosa che ci consente di prendere degli importanti utili, ma che ci fa anche perdere ogni "controllo" societario su di essa. Nell’organigramma societario di LGH ci sono anche alcune società che gestiscono inceneritori (Lodi, Cremona,ecc..), ossia strutture che non vanno per niente d'accordo con la raccolta differenziata, dato che vivono soprattutto del "secco" che non viene riciclato. Che interesse avrebbe quindi LGH di aumentare la percentuale di differenziata nelle proprie aziende? In che modo LGH può far convivere queste due anime aziendali con interessi agli antipodi? In che modo LGH può soddisfare le esigenze del territorio e quelle espresse - finalmente - da tutto il panorama politico? Il fatto che - come emerso sulla stampa - SCS Gestioni stia portando a termine una fusione con Cogeme di Rovato allontana ancora di più questa società dal nostro territorio, poiché in un futuro ormai prossimo renderebbe quasi impossibile, se non a carissimo prezzo, "riacquistare" il servizio di igiene urbana, così come è avvenuto recentemente per il servizio idrico. Detto questo, il fatto che la sede della nuova società di rifiuti sarà forse a Crema ci può tranquillizzare? E come possono - al di là degli auspici - il Sindaco o il Presidente di Cremasca Servizi Martinazzoli rassicurare i dipendenti di queste società? Nel 2015 scadrà il contratto con SCS Gestioni, che è l'unica arma che ancora abbiamo. Da quel momento, quale sarà il nostro potere negoziale? In che modo possiamo chiedere a SCS Gestioni, o a LGH, di attuare nel nostro territorio una raccolta differenziata spinta o una raccolta a tariffe puntuale (chi più produce rifiuti più paga)?  In che modo possiamo garantire servizi e soprattutto tariffe adeguati - e commisurate a quanto prodotto - ai nostri cittadini?  Al di là quindi degli atti di indirizzo, e dato che il cammino intrapreso potrebbe rivelarsi impossibile da abbandonare, ci attendiamo delle risposte concrete ed esaurienti da parte dell'Amministrazione e degli Amministratori delle società, risposte non in contrasto con la sensibilità e la volontà dei cittadini ormai ben nota su questi temi.

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

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