Proposte integrative da inserire nel nuovo testo dello statuto di Crema


Proposte integrative da inserire nel nuovo testo dello statuto di Crema

presentate dal Movimento 5 Stelle Cremasco

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Proposta n.1

Introduzione delReferendum di richiamo dell’eletto inteso a proporre il richiamo dell'eletto sulla base del principio di una condotta particolarmente pregiudizievole agli interessi della Comunità:

1. Cinque consiglieri comunali purchè rappresentino almeno un quinto dei votanti alle ultime elezioni comunali o il 5 per cento dei votanti alle ultime elezioni comunali possono chiedere tramite referendum la rimozione di un consigliere comunale o del Presidente del Consiglio Comunale.

2. I referendum di richiamo dell'eletto sono accolti sulla base del principio di una condotta particolarmente pregiudizievole agli interessi della Comunità Comunale.

3. Il giudizio sulla ricevibilità e sulla ammissibilità delle proposte di referendum è espresso da una Commissione di garanzia la cui composizione dovrà essere definita con un apposito regolamento attuativo.

4. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Crema.

5. Il decadimento è approvato se alla votazione del referendum è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Questa proposta ha come corollario l’introduzione di un Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

Proposta n.2

Introduzione del Referendum finanziario obbligatorio o facoltativo: si effettua a livello nazionale, regionale o locale e approva o respinge spese per infrastrutture od opere importanti o investimenti rilevanti è obbligatorio quando supera una determinata soglia economica, facoltativo negli altri casi e promosso tramite raccolta di firme.

Questa proposta ha come corollario l’introduzione di un Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

Proposta n.3

Introduzione del Bilancio Partecipativo.Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Il Bilancio Partecipativo crea deliberazione diretta e reale tra i cittadini a livello locale.Questi cittadini si riuniscono per trovare soluzioni pragmatiche ai loro problemi e per monitorare e rendere concreti i progetti deliberati assieme. Ciò accade anno dopo anno e dà la possibilità ai partecipanti di imparare dai loro errori. Le autorità forniscono assistenza a queste assemblee dei cittadini, fornendo loro facilitatori senza diritto di voto. Il processo è dinamico. Si auto corregge, si migliora e si estende anno dopo anno.

Questa proposta ha come corollario l’introduzione di un Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

Proposta n.4

Introduzione del Piano Regolatore Partecipato.Il Piano Regolatore Comunale di una città stabilisce il futuro della città e dei suoi abitanti, quanti spazi assegnare al verde pubblico, alle aree edificabili, alle aree commerciali, artigianali e industriali, alle aree coltivabili, ai servizi per la popolazione. E’ un progetto fondamentale che influenza enormemente la qualità della vita dei cittadini che pertanto dovrebbero parteciparvi in maniera fattiva e vincolante per le autorità.

Questa proposta ha come corollario l’introduzione di un Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

Proposta n.5

Introdurre la possibilità di partecipazione dei cittadini al Consiglio Comunale con domande e interventi. Oggi i consigli comunali sono luoghi dove gli oratori parlano per decine di minuti spessoa un’aula deserta. Fare in modo che in ConsiglioComunale i consiglieri possano fare interventi lunghi al massimo 3 minuti e che i cittadini presentifisicamente nella sala possano fare domande e interventilunghi al massimo 1 minuto. Così avrà senso la partecipazione dei cittadini al Consiglio Comunale.

Questa proposta ha come corollario l’introduzione di un Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

Proposta n.6

Introdurre la trasparenza nelle riunioni della Giunta Comunale, ovvero dell’organo cheeffettivamente governa la città, tramite sedute sempre aperte al pubblico e video trasmesse nel sitoweb del comune.

Proposta n.7

Norme atte a garantire l’assoluta trasparenza del voto elettorale:

1. Rendere obbligatorie le rendicontazioni delle spese delle campagne elettorali.

2. Creare un ufficio con un difensore civico che pubblicizzi tutte le false informazioni delle campagne elettorali.

3. Tutte le donazioni e i fondi delle campagne referendarie devono essere pubblici e trasparenti.

4. Tutti i media devono dare spazio a tutte le posizioni.

Proposta n.8

Introdurre il diario pubblico di ogni assessore. Ogni assessore verrà fornito di un blog, collegato al sito del comune. Su questo blog dovrà aggiornare quotidianamente il suo operato.

Come il rapportino che un ufficiale di polizia deve effettuare a fine giornata. Così i cittadini e imedia potranno seguire quotidianamente l’azione dei loro amministratori.

Proposta n.9

Attuazione dell’art.15 del vigente Statuto: “Il Comune è disponibile alla fusione con comuni limitrofi con cui condivide interessi di tutela della comunità locali nelle forme stabilite dalla legge”.

Introduzione di un organo ad hoc che si occupi dei rapporti con i piccoli comuni del Cremasco al fine appunto di una fusione nell’unico Comune di Crema o di una fusione di più piccoli Comuni in unico comune diverso da Crema.

Proposta n.10

Competenze del Sindaco: abolire la lett. G) dell’art. 23 del vigente Statuto dove si statuisce che il Sindaco nomina il Segretario Generale. La nomina del Segretario Generale dovrà avere gli stessi requisiti e le stesse norme previstidall’art.46 dello Statuto per l’elezione del difensore civico oppure essere eletto direttamente dai cittadini.

Proposta n.11

Attuazione dell’art.39 del vigente Statuto “Forme di Consultazione”: Il Comune, allo scopo di realizzare la partecipazione popolare all’azione del Comune, con regolamento approvato dai tre quinti dei consiglieri assegnati, prevede i seguenti organismi e strumenti di partecipazione:

1. Consulte;

2. Conferenze di settore;

3. Consigli comunali aperti;

4. Incontri con la popolazione promossi dal Sindaco;

5. Realizzazione di ricerche e sondaggi presso i cittadini.

Proposta n.12

Attuazione dell’art.40 del vigente Statuto “Consulte”: Il Comune con apposito atto del Consiglio Comunale, approvato con maggioranza dei tre quinti dei consiglieri assegnati in prima votazione, e a maggioranza semplice in seconda, potrà istituire consulte di settore con particolare riguardo ai settori economico, sociale, dei giovani e della terza età. 2. Le modalità di costituzione e di finanziamento delle consulte sono rimandate al regolamento

Proposta n.13

Attuazione dell’art.41 del vigente Statuto “Conferenze di Settore” con introduzione di un apposito regolamento attuativo.

Proposta n.14

Abbassamento a 200 del numero di cittadini che può richiedere un “Consiglio Comunale Aperto” ex art. 42 del vigente Statuto.

Proposta n.15

Modifica artt.25 e 27 vigente Statuto “Utilizzo Strutture Comunali” : aggiungere all'articolo che il comune offre in comodato d'uso gratuito gli spazi anche ad associazioni e movimenti che non ne abbiano uno se dimostrino concretamente di operare per l'interesse dei cittadini informandoli ed essendo attivi sul territorio ovviamente nel totale rispetto delle leggi vigenti.

Proposta n.16

Modifica artt.14 comma 3 e 33 vigente Statuto: introdurre la possibilità di richiedere ed ottenere dal Comune documenti amministrativi via e-mail o tramite il sito del comune.

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