Si scrive Scuola CL, si legge fallimento di FI e PD.


Non serviva Striscia la Notizia per capire i danni prodotti dagli amministratori locali di Crema, di destra e di sinistra.

Di certo è servita per tornare a parlare di uno spreco immenso di soldi pubblici quale è la scuola CL.

In tutto questo frastuono, ciò che ha riecheggiato di più è stata l'immane ipocrisia dei partiti che hanno causato il danno e che si sono contraddistinti per rimbalzarsi le responsabilità.

A partire dal PD, che dice di non saperne nulla, quando fu la Giunta Ceravolo e l'assessore Alloni ad iniziare questo sciagurato percorso, destinando migliaia e migliaia di metri quadrati dell'area cascina Valcarenga ad area polifunzionale, immaginando quindi un plesso scolastico di dimensioni faraoniche.

Quindi è intervenuto il centrodestra, che ha accettato e promosso il progetto della fondazione Charis, fino a portarlo in Regione Lombardia con le conseguenze disastrose che oggi tutti conosciamo.

Un percorso sporco, che ha avuto un unico filo conduttore: Formigoni e CL.

Come se non bastasse, siamo stati costretti a sopportare l'intervento dell'assessore Piloni, un genio della politica in stile renziano che dichiarava alla stampa di richieste di "informazioni" sulla scuola CL da parte di privati. Proprio lo stesso assessore che solo poche settimane fa rispondeva all’interpellanza del M5S Cremasco in Consiglio Comunale, dicendo che non era a conoscenza di alcun interessamento di privati e che non c'era alcun possibile finanziamento per la scuola di San Bartolomeo. Quindi zero euro da parte di privati e stessa cifra da parte della Regione. Questo quanto detto nel luogo istituzionale della democrazia cremasca e prontamente smentito alla stampa solo qualche giorno dopo, a cui non solo parlava di interessamenti di privati, ma anche di 11 milioni dalla Regione. Un caso sconcertante di sdoppiamento della personalità di cui il M5S chiederà conto in Consiglio Comunale.

Le ipotesi avanzate da PD (l'area ad un privato che poi la riaffitta alla provincia) e FI (cambio di destinazione ad area commerciale) apparentemente così diverse hanno una cosa in comune: qualche "amico" potrebbe fare dei gran soldi sulle spalle dei cittadini Cremaschi e Lombardi in genere che hanno con le loro tasse finanziato quest'opera fallimentare.

Il M5S propone, invece, di concentrarsi sul progetto della scuola a San Bartolomeo, utilizzando al meglio gli 11 milioni messi a disposizione dalla Regione; in caso contrario, sarebbe l’ennesimo imperdonabile errore di questa amministrazione.

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

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