Disboscamento sì, rimozione amianto no: la Crema dei cachi!

Verrebbe da ridere se la celebre canzone di Elio fosse in salsa Cremasca, ma qui c’è solo da piangere, in primis per i 30 alberi pluridecennali abbattuti per mera volontà e arroganza politica, che dimostrano come l’ambiente non sia una priorità per il sindaco Bonaldi e il suo assessore Gramignoli. Tesi confermata dalla “bomba” amianto presente in città: analisi di laboratorio agli atti del Comune certificano oltre 4500 mq in stato di conservazione scadente per i quali va prevista la rimozione entro un anno. La parola “scadente” e il termine temporale dovrebbero allertare chi governa questa città, dato che c’è in gioco la salute dei cittadini messa a rischio dall’amianto presente su bocciodromo, cimitero maggiore, mercato ortofrutticolo, palestra serio e lo stadio Voltini, vale a dire luoghi frequentatissimi dai Cremaschi. Anche attraverso un emendamento in occasione dello scorso bilancio previsionale, il M5S ha chiesto a gran voce che l’Amministrazione allocasse risorse per risolvere questo imminente problema: risposta negativa e anche nell’attuale bilancio non è prevista alcuna risorsa. Sembra che questa Amministrazione abbia altre priorità, dato che i soldi impiegati per radere al suolo alberi sanissimi e utili all’ambiente potevano essere destinati a miglior causa: di amianto si muore, di alberi si vive. Serve dire basta a tutto questo. È giunta l'ora che l'assessore Gramignoli si dimetta. Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

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