DA AFFRONTARE SUBITO LE MOROSITA' COLPEVOLI NELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA!

Durante una recente Commissione Consiliare in materia di Politiche Sociali (gennaio 2019), convocata su richiesta delle minoranze, è stato trattato anche il tema delle case popolari di proprietà comunale, argomento messo all’ordine del giorno su richiesta del M5S Cremasco, che da tempo si occupa della questione, con particolare riferimento alla morosità.

L’Assessore Gennuso ha chiesto, sorprendentemente e pregiudizialmente, di non affrontare l'argomento della morosità in forma strumentale, forse per timore che, avanzando richieste di approfondimenti, emergesse la totale inadeguatezza delle due Giunte Bonaldi su questo tema.

Infatti, già durante il primo mandato, pur in presenza di una significativa morosità, poco è stato fatto per contenere e non permettere che questa crescesse in maniera esponenziale. L’ultimo dato ufficiale della morosità (2018), in costante e vertiginoso aumento, ammonta a 603.000 euro: una cifra spaventosa per un Comune delle dimensioni di quello di Crema.

Durante lo scorso agosto, il M5S Cremasco aveva contestato il fatto che la Giunta dichiarasse non più recuperabile, e quindi inesigibile, la somma di 175.496,62 €, relativa a mancati e vecchi pagamenti di affitti.

Lo stesso Assessore Gennuso, in sede di Commissione, ha confermato la veridicità del fatto: più di 175.000 € di soldi dei cremaschi non più incassabili. Tutto ciò, a causa dell’incapacità degli attuali amministratori a contenere quel bubbone di morosità, arrivato ormai a livelli non più gestibili. Nemmeno le forme di intervento economico volte a contenere i mancati pagamenti dei canoni di locazione, fanno venir meno la responsabilità dell'Amministrazione per l'inadeguata e tardiva presa in carico delle debordanti situazioni di morosità. Sia chiaro che ciò che si rileva è il fatto di come non sia possibile, in 7 anni e mezzo di Giunte a guida Bonaldi, arrivare a cifre di morosità di questa portata, cresciute di anno in anno.

Altro dato allarmante e sconcertante, emerso durante la Commissione, è che, dopo aver inviato circa 300 lettere agli inquilini morosi, durante gli ultimi tre mesi del 2019 (meglio tardi che mai!), sono state analizzate le singole situazioni e sono risultati morosi incolpevoli, cioè effettivamente bisognosi e in difficoltà nel pagamento dell’affitto, circa 140 persone, ovvero meno della metà degli inquilini ERP. Questo a dimostrazione del fatto che la tesi del M5S Cremasco risulta corretta: chi non può pagare, va aiutato, sostenuto, accompagnato, ma non è tollerabile il comportamento di chi potrebbe pagare e non lo fa, creando un danno alla collettività, primi fra tutti coloro che avrebbero davvero bisogno di un alloggio popolare. Infatti, è notizia recente il numero irrisorio e ridicolo di alloggi popolari messi a disposizione rispetto alle domande. Per fortuna, grazie a fondi Ministeriali, potranno essere ristrutturate 29 unità abitative. Con rigore e senso di giustizia sociale, senza le ricette totalmente inefficaci fin qui condotte, e senza reiterare comportamenti inerti di fronte ai mancati pagamenti, i primi ad esserne agevolati sarebbero proprio coloro che necessitano di un aiuto concreto.

Il Sindaco Bonaldi e l’Assessore Gennuso facciano autocritica, senza tacciare di strumentalizzazione coloro che, avendo fatto prepotentemente emergere le criticità presenti nell’ERP (edilizia residenziale pubblica), hanno spinto l’Amministrazione Comunale di Crema a prendere, almeno, coscienza del problema. Ora attendiamo i risultati concreti!

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