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EDUCATORI PROFESSIONALI: UNA PRIMA VITTORIA DEL M5S CREMASCO, ORA SI PROSEGUE IN PARLAMENTO!

Gli educatori professionali di una delle cooperative accreditate presso Comunità Sociale Cremasca verranno finalmente contrattualizzati con il corretto livello e otterranno i relativi aumenti in busta paga. Ora si prosegua con il rispetto della legge!

Il M5S Cremasco aveva denunciato la cattiva abitudine di sotto inquadrare gli educatori che offrono servizio a favore di ragazzi con disabilità. Ora si è arrivati ad un punto di svolta, soprattutto grazie alle pressioni, anche recentissime, nelle sedi istituzionali e presso l'ispettorato del lavoro da parte del M5S Cremasco. Durante la conferenza stampa convocata questa mattina la deputata Valentina Barzotti ha comunicato di aver depositato un’interpellanza parlamentare per richiedere che l'adeguamento venga esteso a tutti i lavori delle altre cooperative che prestano servizio in base ai contratti in essere con Comunità Sociale Cremasca e che vengano inoltre riconosciuti i mancati emolumenti come rimborsi: circa 80 euro al mese per ogni mese di ogni anno lavorato senza il corretto inquadramento richiesto dalla legge.


Manuel Draghetti e gli attivisti del M5S Marco Columpsi e Roberto Ripamonti rivendicano una battaglia portata avanti per anni, nel silenzio di amministrazione e CSC: “Abbiamo dato eco in ogni sede a questo grave abuso grazie al lavoro di squadra di tutto il nostro gruppo. Abbiamo presentato in Consiglio comunale diversi atti dal 2021, poi al Pirellone con il nostro ex portavoce regionale Marco Degli Angeli con il quale abbiamo incontrato anche l'ispettorato del lavoro e infine in parlamento con Valentina Barzotti. Troppi lavoratori sono stati sotto-inquadrati: non è tollerabile che chi ha affidato il servizio (CSC) e ha occupato ruoli apicali all'interno del palazzo comunale negli ultimi anni, appartenente ad un partito, il PD, che evidentemente solo a parole è dalla parte dei lavoratori, non abbia mosso un dito per fermare questa pratica illegittima in tutti questi anni. Il Sindaco Bergamaschi, l'ex sindaco Bonaldi e l'ex assessore Gennuso hanno nascosto per anni la testa sotto la sabbia. Oltre ad una questione di paga e diritti, c'è anche una questione di qualità del servizio. Se infatti gli educatori professionali non vedono riconosciuti i loro più elementari diritti, è conseguente un continuo turnover con ripercussioni pesanti sulla qualità del servizio offerto a persone con grandi fragilità."


Dichiara Valentina Barzotti: “L'obiettivo è effettuare i dovuti accertamenti e richiedere che l'adeguamento venga esteso a tutti i lavori delle cooperative che prestano servizio in base ai contratti in essere con Comunità Sociale Cremasca, e che vengano inoltre riconosciuti i mancati emolumenti come rimborsi. Si parla di oltre un centinaio di lavoratori e lavoratrici. La problematica degli educatori professionali in provincia di Cremona si traduce in una prassi diffusa, consolidata e documentale tale per cui gli stessi sono stati inquadrati a livello D1 al posto che a livello D2. Nonostante le varie segnalazioni che sono state fatte dal M5S, sia al Comune che alla Regione che all’Ispettorato del Lavoro, nello scorso febbraio ho inviato una lettera in cui veniva riepilogato il problema e venivano anche allegati tutti i documenti. L'Ispettorato ha continuato a ritenere che fosse necessaria una segnalazione puntuale da parte dei singoli lavoratori. Per noi questa richiesta è erronea perché i lavoratori spesso hanno paura di ritorsioni e quindi fanno fatica ad esporsi. Inoltre, l'azione dell'ispettorato non può essere limitata negli angusti limiti di una singola denuncia perché questo vuol dire anche mortificare il ruolo dell'ufficio. Capiamo che c'è un problema sull'organico e, di conseguenza, sulla mole di lavoro degli ispettorati: gli ispettori in Italia sono poco più che 5mila ed è evidente che sono in un numero insufficiente per garantire i diritti dei lavoratori e la legalità. Tuttavia, una volta che arrivano segnalazioni di questo tipo non possono assolutamente essere ignorate. Sappiamo che alcune cooperative si stanno già muovendo per regolarizzare la posizione di questi lavoratori passandoli al D2, ma ci aspettiamo anche che vengano rimborsati per il lavoro qualificato fatto sino ad ora” conclude Barzotti.

Grazie alla determinazione costante del M5S Cremasco, il primo passo di un massiccio adeguamento contrattuale, richiesto dalla legge, è stato raggiunto. Ora la battaglia continua, arrivando fino al Parlamento.

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