INTERVENTO DEL PORTAVOCE M5S CREMASCO SULLA FUSIONE LGH - A2A

Grazie Presidente.

Premetto fin d’ora che il mio voto a questa delibera è fortemente contrario.

Entrando nel merito della delibera: fusione LGH-A2A: purtroppo, o per fortuna, siamo alla fine di una tragedia che è diventata farsa

Siamo purtroppo, o finalmente, giunti all’epilogo della svendita di LGH e del nostro territorio ad A2A. Confermiamo quanto già detto in precedenza, sulla base dell’accordo di partnership: chi ha avallato questa operazione o ne è complice oppure non ha capito quello di cui si parlava, che avrà ripercussioni enormi sul territorio per i prossimi anni.

Per prima cosa, vogliamo rimarcare che A2A non procederà con ulteriori acquisizioni. Tradotto in parole semplici: gli unici che hanno trovato sulla loro strada siamo stati noi, mentre nessun altro è entrato in questo labirinto.

Anche se la svendita è stata obbligata da situazioni economiche non “idilliache”, invito gli amministratori qua seduti a riflettere ed invitare a fare lo stesso ai vostri colleghi di Cremona: è tutta colpa delle gestioni scriteriate nel tempo delle amministrazioni di Centrodestra e Centrosinistra, che ha portato ad una situazione di questo tipo negli anni.

Questa incompetenza e la superficialità dei partiti politici è stata certificata dall’ANAC, che ha bocciato in toto le modalità, ribadendo a suo tempo che si trattava di vendita e non di collaborazione o partnership e sentenziando, come è facile intuire, che una gara a livello europeo avrebbe garantito un maggior numero di partecipanti, permettendo di spuntare un prezzo migliore. Già immaginiamo che prezzo si possa spuntare per il 49%, ossia la quota di minoranza che non permette di decidere niente, per di più di una società che nulla ha più dentro al suo interno, dato che tutte le società di business stanno confluendo in A2A. Dato che questa operazione è stata portata avanti con la benedizione di consulenti vari, pagati profumatamente per avallare tale operazione, che giudichiamo un fallimento, ci chiediamo che senso hanno queste strategie: o si vende tutto e subito o non si vende, mica si resta col cerino del 49% che nulla sposta. E che ora è oggetto di fusione.

Avete svenduto strutture e processi di valore, gioielli che sarebbero senz’altro cresciuti se presieduti maggiormente, con una gestione oculata, alternativa alla cessione cieca e maldestra del pacchetto di maggioranza, comprensivo di autonomia e di strategia. I comuni di LGH si sono accorti di non contare più niente? Si sono accorti che l’innovazione, la digitalizzazione, il 4.0 di cui tanto ci si riempie la bocca a sproposito si sono tradotti a Cremona nel fantasmagorico business di tagliare l’erba delle aiuole, riparare i marciapiedi e, tenetevi forte, bruciare nel forno crematorio! Chissà che competenze servono, che sviluppo per il futuro! Un passo indietro di un secolo a essere buoni!

Qual è la visione prospettica e l’autonomia decisionale che il Comune ha ora in un settore così strategico dal punto di vista economico, occupazionale e soprattutto ambientale, come quello energetico? Ormai nessuno, dato che tutte le leve decisionali sono state spostate a Milano e sul territorio rimarranno forse solo sedi periferiche. Le briciole, per usare un'immagine metaforica già richiamata in passato.

Avete mai parlato con persone che lavorano in LGH per dirvi a che livello sia ormai scaduto il loro lavoro: un enorme carrozzone, dove tutto diventa formalismo. L'apparenza è che poco o nulla viene portato a termine, ma si fa solo scena. Chiedete un po’ a Cremona a che punto sono con i progetti di innovazione tanto strombazzati in favor di telecamera. Ve lo diciamo noi: solo fumo iniziale in pompa magna, con tanto di video e riprese e poi il nulla, col beneplacito del Sindaco targato PD. Pertanto, invitiamo nuovamente il sindaco Bonaldi a confrontarsi nella concretezza con i tanti professionisti che lavora(va)no in LGH, in modo che si faccia una idea ben chiara dello scempio politico commesso.

Arriviamo ora all’atto finale di questa agonia ed esaminiamo la proposta finale: ci viene da ridere, se non ci fosse da piangere, solo dopo essersi indispettiti, parecchio!

PRINCIPALI MOTIVAZIONE SOTTOSTANTE L’ACCORDO DI PARTNERSHIP: METTERE IN CONDIZIONE LA SOCIETA’ DI FRONTEGGIARE LA CRESCENTE COMPETIZIONE DEL SETTORE MULTIUTILITES TRAMITE :

○ RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE DELLA SOCIETA’ DA UN PUNTO DI VISTA PATRIMONIALE E COMPETITIVO

○ RAGGIUNGIMENTO DI POSSIBILI ECONOMIE DI SCALA

○ CREARE LE CONDIZIONI PER SINERGIE OPERATIVE E DI INVESTIMENTO TESE AL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI AI CITTADINI

Tutte storie! Gli unici che si sono fatti acquistare siamo noi. Evidentemente o sono tutti “fessi” oppure solo noi ci siamo fatti incantare. Lascio a voi il giudizio dal momento che A2A non farà più acquisizioni.


PRESENZA E DECISIONI DEI SOCI TERRITORIALI SOSTENUTE DA UN PATTO DI SINDACATO

Quali decisioni hanno preso i soci LGH? Nessuna, ve lo diciamo noi.


FONDAZIONE LGH ENTRO 31-12-2021 CON SEDE A CREMONA OPERANTE SUI TERRITORI DI CREMONA, CREMA, LODI, PAVIA E OVEST BRESCIANO CON PROGRAMMI TRIENNALI FINANZIATI DA A2A

Una presa in giro in piena regola! Lo scopo della Fondazione sarà solamente fuffa formale per permettere ai sindaci di apparire, nulla di più.


MANTENIMENTO PER ALMENO UN BIENNIO POST FUSIONE DELLE SOCIETA’ LINEA GESTIONI, LD RETI, LINEA AMBIENTE E LINEA GREEN E DELLA LORO ATTUALE SEDE

Uno specchietto per le allodole che permette ai sindaci di dire che non hanno svenduto nulla. Passati due anni non ci sarà più niente, premesso che già adesso tutte le decisioni vengono prese in A2A.


L’INDIRIZZO STRATEGICO DI A2A NEL PIANO 2021-2030 È CARATTERIZZATO DA DECLINAZIONE ASSUNTA DI “LIFE COMPANY” QUINDI MASSIMA ATTENZIONE ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA, ALL’ECONOMIA CIRCOLARE, ALLE NUOVE TECNOLOGIE ABILITANTI E AI VALORI DI SOSTENIBILITA’ SOCIALE

Ah beh, se lo dice A2A a che è una “life company”, possiamo starne tranquilli, però magari prima facciamo due chiacchiere con chi abita vicino all' inceneritore o di Brescia o Cremona. Comunque, non ho mai sentito nessuna azienda definirsi “death company”, compagnia di morte. Ciò che si auto definiscono è lapalissiano detto da loro.


Nessuno tra di voi si è opposto allo svuotamento di Lgh attraverso nomine Milano-centriche di gente proveniente esclusivamente da A2A. Chi parlava di partnership si è accorto che persone di nomina A2A stanno svuotando Lgh dall’interno? E ora si compie l’atto finale di fusione. Vi state accorgendo che verranno sempre più calate dall’alto decisioni enormemente impattanti per il nostro territorio? A chi ci stiamo affidando? Chi decide per noi? Cosa avverrà in futuro? E che controllo potremo avere? ZERO! Stiamo, anzi state, svendendo il nostro territorio a decisori che non lo conoscono e figuriamoci se lo considereranno.

Ad esempio, come può l’ad di A2A Renato Mazzoncini, riferendosi alla nostra Provincia, dire che “Cremona è la punta di diamante per le biomasse”? (rispetto alle quali la parola BIO potrebbe avere contorni non ben definiti… non sempre è davvero BIO ciò che viene chiamato così). Chi decide le politiche energetiche del nostro territorio? La politica e i rappresentanti eletti dei cittadini o altri? Oppure immagino la linea sugli inceneritori.


Questa è stata svendita in piena regola, che avrà ripercussioni a lungo termine su tutto il nostro territorio ed è giusto che l’Amministrazione e tutto il Consiglio Comunale ne prendano atto, anche se ormai fuori tempo massimo. Evitate almeno di prendere in giro i cittadini, credendo di convincerli con promesse e slogan non degni di un'istituzione come il Consiglio comunale.


Richiamando un’immagine già portata in Consiglio comunale più volte, ripeto: “La torta è stata mangiata. Ripeto: la torta è stata mangiata.”

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