PreSST presso l’ex tribunale di Crema: ora la Bonaldi agisca in modo trasparente e condiviso.

La vicenda del PreSST a Crema in questi giorni dà l’idea di quanta incompetenza ed approssimazione regni nel Governo di Regione Lombardia: l’Assessore al Welfare, nonché vicepresidente della Regione, afferma su un documento ufficiale e scritto un fatto, ovvero che l’ipotesi del PreSST nell’ex tribunale di Crema è ormai superata, e il giorno dopo il Presidente della Regione, in passerella a Crema, pronuncia parole, non scritte e non su documenti ufficiali, che smentiscono quanto detto il giorno prima dall'Assessore al Welfare della sua stessa maggioranza.

Nel frattempo la Giunta comunale di Crema sembra essere più impaurita di arrivare in campagna elettorale senza aver sanato la ferita, da loro stessi procurata, dell’ex tribunale, piuttosto che tenere davvero alla realizzazione di un PreSST in quell’immobile: se così fosse, non si capirebbe il motivo per cui abbiano buttato via quasi due anni di tempo, appena prima del COVID, nel perseguire a spron battuto soluzioni fantasiose e fuori da ogni realtà, che coinvolgevano società immobiliari private, a vantaggio di operatori privati nel settore della Sanità, a danno dei soggetti pubblici quali l'ospedale.

Ora la Bonaldi e la sua Giunta inizino davvero a coinvolgere il territorio, a partire dall’intero Consiglio comunale, che non può essere ridotto a mero ratificatore di ordini del giorno giusto per dare la parvenza di unità territoriale traversale. Come mai il Consiglio comunale non è stato reso edotto del fatto che vi era già stato un sopralluogo della Regione presso l’ex tribunale, per valutare la fattibilità di un PreSST, e presso gli Stalloni? Tutti i Sindaci dell’Area omogenea ne erano a conoscenza? Quanto sono stati coinvolti e quanto sono costantemente aggiornati sulle evoluzioni di questa partita? Quando si agisce senza condivisione, come la Bonaldi sa fare bene, con risultati disastrosi sotto gli occhi di tutti, poi si ricevono amare sorprese come la risposta del Vicepresidente Moratti di due giorni fa.

Il Sindaco Bonaldi ora riferisca immediatamente in una Commissione consiliare pubblica (e non a porte chiuse come piace fare a lei) ogni passaggio ed ogni interlocuzione, formale ed informale, tra Comune e Regione su questo tema. Faccia lo stesso con i Sindaci dell’Area Omogenea Cremasca. La Regione ha molte colpe, ma anche il Sindaco di Crema, ancora una volta, piuttosto dell'indispensabile autorevolezza coinvolgente che dovrebbe caratterizzare ciascun Sindaco di un Comune capofila, ha dimostrato autoritarismo solitario ed irritante, senza l’opportuna condivisione di passaggi fondamentali per arrivare alla realizzazione di un presidio sociosanitario territoriale pubblico e permanente nell’ex tribunale. Sarebbero sufficienti condivisione e trasparenza.

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