Statuto Padania Acque: l’arroganza della maggioranza.

Il titolo basterebbe per descrivere quanto accaduto nell'ultima seduta del consiglio comunale. Poco più di 8 minuti, questo il contributo al dibatto che la maggioranza avrebbe riservato al consiglio comunale per discutere dello statuto Padania Acque. Evidentemente la Presidente della Camera dei Deputati ha fatto scuola anche a Crema.

Poco più di 8 minuti da parte di Piloni (segretario provinciale PD) per archiviare l'approvazione dello Statuto di Padania Acque Gestione e liquidare i 15 emendamenti proposti dal M5S in

"particolarismi". Emendamenti inviati preventivamente e senza alcuna pregiudiziale tecnica o

legale. "Particolarismi" che, tra le altre cose, chiedevano:

 che la nuova società non distribuisse utili, ma facesse investimenti nella rete, al fine di

ridurre le tariffe. In caso contrario, abbiamo già da ora la certezza che la società sarà utilizzata

dai comuni per fare cassa, con scarsi investimenti e conseguenti tariffe elevate che, ancora una volta, andranno a vessare il povero cittadino.

 che il controllo e l'indirizzo di questa società fossero dati dai Sindaci e non dalla

Provincia. Perché il vero e unico azionista di questa società deve essere il cittadino, nessun

altro!

 che le assemblee della nuova società fossero aperte al pubblico: qui non c'è mercato, né

concorrenza, dunque cosa c'è da nascondere?

Emendamenti irricevibili, secondo la maggioranza, anche perché avrebbero comportato un nuovo passaggio in quei comuni del territorio che già avevano approvato lo statuto. Peccato che tra i comuni che hanno già approvato lo statuto, ce ne siano alcuni che abbiano anche già approvato degli emendamenti. Indovinate chi ha proposto gli emendamenti in questi casi? Il PD stesso!

A livello provinciale, il PD sta portando nei consigli un emendamento, lo stesso che Piloni ha

presentato a Crema, ma che ha deciso di trasformare, con un doppio salto mortale atto a

impedire che il MoVimento 5 Stelle presentasse i suoi, in "lettera al sindaco".

In sostanza, il PD può presentare emendamenti nei consigli comunali e il MoVimento 5 Stelle no?

In un imbarazzante silenzio, senza alcun vero dibattito di merito con alcun consigliere di maggioranza,

abbiamo presentato tutti e 15 i nostri emendamenti, vedendoceli bocciare uno per uno.

Stupisce che una classe politica che dice di essere al fianco del cittadino tradisca in maniera così arrogante le linee guida indicate dai cittadini in modo così chiaro e netto tramite un referendum:

evidentemente la trasparenza è cosa assai sgradita a questa classe politica, che continua a

preferire una gestione opaca, che le permette di spremere le tasche della cittadinanza.

La speranza è che la stampa e l'opinione pubblica non taccia di fronte a questa esautorazione del ruolo del consiglio comunale, all'interno del quale il M5S ha lottato per far sentire la voce dei cittadini per un bene tanto importante quanto è l'acqua.

La speranza è che anche gli altri consigli comunali si rendano conto di quello che stanno votando e di quale tipo di società stia nascendo sul nostro territorio!

Di sicuro, il MoVimento 5 Stelle Cremasco non abbasserà la guardia di fronte a questo ulteriore scempio della volontà popolare e promette fin da ora che si muoverà in tutte le sedi opportune e con ogni mezzo a disposizione per far sentire la propria voce, che, su questo tema, corrisponde a quella del 95% della popolazione che si è schierata a difesa dell’acqua pubblica.

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